pag. 390 -Trad. Silvia Rota Sperti – I Narratori Feltrinelli 2011

Il tema è quello spinoso del conflitto israelo-palestinese.
Attraverso la storia di una famiglia palestinese e in particolare negli occhi della piccola Amal che nasce e cresce nel quotidiano contatto con le privazioni, i soprusi e le battaglie imposti dagli israeliani, conosciamo la Palestina pacifica pre 1948 e la Palestina perennemente in guerra.
Il racconto è doloroso e cosparso di continue ingiustizie, ma la narrazione della vita, dall’infanzia all’adolescenza, degli amori, delle separazioni e dei ritorni rendono molto bene l’idea di come sia l’esistenza delle persone comuni che vivono nei campi profughi (parliamo quindi soprattutto di donne e bambini) e di quanto un popolo possa essere legato alla propria terra.

Ci sono molti saggi storici sul tema, ma consiglio questa lettura perché strettamente a contatto con le usanze e la vita giorno per giorno dei palestinesi.

L’autrice è palestinese e anche se il romanzo non è prettamente autobiografico tuttavia si basa su molti fatti da lei vissuti, da quanto ho potuto dedurre dalla sua biografia. Questo romanzo è già stato pubblicato col titolo “Nel segno di David” nel 2006 da Sperling & Kupfer.

Il perché il mondo rimanga a guardare tutto questo rimane una questione che tutti dobbiamo porci.

Nell’immagine pacifica insieme al libro sulla guerra infinita, Milla e un mio vecchio acquarello.