pag.249 – Traduzione di Michela Volante – Einaudi Stile Libero 2005

La morte penso sia uno dei più grandi tabù soprattutto in un paese che si professa cattolico come l’Italia (l’autrice è statunitense). Non si parla della morte, figuriamoci dei morti. I morti sono il soggetto di questo saggio divulgativo, che al contrario di quello che si potrebbe pensare, ha anche una certa lievità  di lettura.

Nel libro si trattano i molti modi in cui i cadaveri vengono impiegati (usati?). Da quelli più classici come  la ricerca,  lo studio e la donazione fino agli esperimenti di medicina legale o la ricerca su metodi alternativi all’inumazione e alla cremazione. Pare infatti che il futuro sarà quello del compostaggio. L’idea di fare da fertilizzante a un albero VIVO che sarà poi la mia lapide, mi pare comunque più allettante che essere rinchiusa in una scatoletta di metallo. Chi vivrà…

Ringrazio per il prestito lizzyblack che è anche la creatrice della tovaglietta.