pag.515 – Traduzione di Antonietta Pastore – Einaudi 2008

Può piacere un libro di cui durante la lettura non si capisce molto e che in più momenti si è stati sul punto  di abbandonare?

Direi di si, in questo caso. Le storie sono due, lontanissime da loro all’inizio per poi scoprire che si tratta di due facce della stessa medaglia. Molta malinconia, sofferenza, il senso del distacco e delle cose che passano e come in  Nel segno della pecora, quotidianità mista a oniricità, ma in quantità maggiore.

I bigliettini di Natale q u i :)