pag 77 – traduzione e postfazione di Anna Maria Carpi – Ugo Guanda Editore 1980 – ISBN 8877467096

Attraverso il cammino, come una sorta di preghiera laica, Herzog nell’inverno del 1974 compie il viaggio da Monaco a Parigi verso la sua amica gravemente ammalata, l’attrice Lotte Eisner. Il regista parte senza pianificare troppo il viaggio. Con la sua fedele bussola, gli stivali e pochissimo bagaglio tenta di seguire una linea retta percorrendo la distanza che lo separa dall’amica, convinto che questo viaggio avrebbe contribuito a salvarla.

Il diario di viaggio mi ha introdotta lentamente nel percorso seguito, che affrontando un cammino non facile vista anche la stagione invernale, si avvia alla ricerca di una strada ricca di imprevisti, incontri e paesaggi oltre a immagini mentali preziosissime per un artista.

Inizialmente non ero entusiasta, ma il diario stesso parte in sordina, ha bisogno di qualche pagina di rodaggio per diventare poi sempre più profondo anche nel descrivere le emozioni contrastanti, gli scoraggiamenti e quello che questo pellegrinaggio attraversa, siano essi boschi di montagna, bufere di neve o squallidi parcheggi di pianura sotto una grigia e piatta pioggia.

Il racconto quindi si distacca della semplice cronaca di viaggio per portare il lettore in un altrove che va anche oltre le convenzioni sociali. Herzog forzava le case di villeggiatura in montagna per trascorrerci la notte e magari mangiare qualcosa rimasto in cucina. Queste incursioni nelle vite altrui, più che deprorevoli diventano come istantanee di sconosciuti che hanno lasciato tracce di sé attraverso gli oggetti nelle stanze della loro casa, poetiche nella loro quotidianità.

Breve ma significativa lettura che lascia più di quel che racconta.