oscuro bisogno

pag.250 – prefazione di Carlo Lucarelli – Mondadori Strade Blu 2008 – ISBN 9788804575160

Ho letto questo libro sull’onda di una precedente lettura Boy A di Trigell e ne sono rimasta un po’ delusa. Forse perchè i casi trattati sono vari (una decina) ma nessuno è approfondito veramente. Picozzi è il criminologo che ha seguito la maggior parte dei casi di omicidio più eclatanti in Italia, compresi quelli più squallidamente spettacolarizzati.
Nelle conclusioni l’autore risponde al perché sott’inteso dal titolo e si rifà al celebre libro della Arendt La banalità del male.

La risposta inevitabilmete è imprecisa e forse  non esiste come non esiste “il mostro” che lui tanto vorrebbe trovare davanti a lui, per potere avere qualcosa di tangibile in mano, quel qualcosa che invece è offuscato, è un’ombra senza un netto confine.
Ogni delitto è un caso limite, ma quelli più strazianti sono quelli di infanticidi da parte di mamme sofferenti di gravi depressioni post-partum.