walkscapes

pag 167 – Prefazione di Gilles A. Tiberghien – Einaudi 2006 – ISBN 9788806180676

Libro coinciso e chiaro sul significato e l’importanza del cammino per il genere umano. Mi ha interessato molto la parte iniziale sullo spostamento delle prime comunità di uomini sul pianeta, l’approccio al paesaggio e ai segnali lasciati per l’orientamento in questa sorta di prima mappatura delle terre e  prima manifestazione dell’architettura. Interessanti gli approcci dell’arte moderna e contemporanea, sul cammino, appropriazione del territorio e intervento soprattutto sulla città.

Un libro sul quale mi sarebbe piaciuto fare un esame.

Dalla quarta:

Il camminare come forma autonoma di arte, atto primario nella trasformazione simbolica del territorio, strumento estetico di conoscenza e di trasformazione fisica dello spazio attraversato, che diventa intervento urbano. Dal nomadismo primitivo al Dadaismo e al Surrealismo, dal Lettrismo all’Internazionale Situazionista, e dal Minimalismo alla Land Art, il libro di Francesco Careri ricostruisce la storia della percezione del paesaggio raccontando la storia dell’attraversamento della città.