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traduzione di Giorgio Caproni – pag 266- Il Saggiatore Tascabili 2009

Un libro di contrapposizioni. Il Genet narrante e la sua “ascesa” verso il delitto e la dissoluzione, un percorso quasi spirituale verso il basso cercando in questo una sorta di elevazione .

E noi che lo leggiamo, lo giudichiamo.

Emergono così il suo io e il nostro voi. Il suo appartenere a questa popolazione nascosta di ladri e omosessuali che forma un noi che si alimenta di ogni tipo di sentimenti e degrado, e voi che leggete, quel voi fatto di perbenismo, morale, condanna del peccato. Dalla prostituzione più squallida agli innamoramenti più casti e platonici. Da una profonda solitudine e abbandono che lo accampagnarono sin dall’infanzia e che lo portarono a dire:

Abbandonato dai miei familiari, già mi pareva naturale aggravare il fatto con l’amore per i ragazzi e tale amore col furto, e il furto col delitto, o col compiacimento del delitto. Così rifiutavo decisamente un mondo che m’aveva rifiutato.

Un diario durissimo e scintillante.