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pag 293 – traduzione di Alessandro Mari – Varia /Feltrinelli 2010 ISBN 9788807490965

Non sono mai stata fan di Patti Smith. Ma dopo le elucubrazioni alto borghesi di inizio secolo di Swann avevo bisogno di qualcosa di più vicino temporalmente e culturalmente. E poi avevo voglia di andare a New York.

Il libro mi ha stregata come una favola, a tal punto che a volte mi sono chiesta se sia tutto vero quel che racconta. L’atmosfera di NYC alla fine dei sessanta, la vita con pochi soldi, fatta di espedienti, un amore artista, Mapplethorpe, che rimane un’amicizia profonda per tutta la vita. L’ambiente del Chelsea Hotel, le aspirazioni, i dubbi i sogni della giovane età. Le poesie di Patti, i disegni di Robert. Sono tornata ragazzina e ho sognato, ma tornando adulta ho percepito anche un’onestà artistica nella sua ricerca di quel periodo. A quasi quarant’anni dalla sua uscita ho iniziato ad ascoltare Horses. Patti, scusa il ritardo ;)

Le cose che avevo creduto potessero avverarsi non si verificarono. Cose che non avevo previsto , invece, si realizzarono.

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pag 167 – Prefazione di Gilles A. Tiberghien – Einaudi 2006 – ISBN 9788806180676

Libro coinciso e chiaro sul significato e l’importanza del cammino per il genere umano. Mi ha interessato molto la parte iniziale sullo spostamento delle prime comunità di uomini sul pianeta, l’approccio al paesaggio e ai segnali lasciati per l’orientamento in questa sorta di prima mappatura delle terre e  prima manifestazione dell’architettura. Interessanti gli approcci dell’arte moderna e contemporanea, sul cammino, appropriazione del territorio e intervento soprattutto sulla città.

Un libro sul quale mi sarebbe piaciuto fare un esame.

Dalla quarta:

Il camminare come forma autonoma di arte, atto primario nella trasformazione simbolica del territorio, strumento estetico di conoscenza e di trasformazione fisica dello spazio attraversato, che diventa intervento urbano. Dal nomadismo primitivo al Dadaismo e al Surrealismo, dal Lettrismo all’Internazionale Situazionista, e dal Minimalismo alla Land Art, il libro di Francesco Careri ricostruisce la storia della percezione del paesaggio raccontando la storia dell’attraversamento della città.

pag 116 – Mimesis Ed. 2002 – a cura di Aldo Marroni ISBN 9788884830883

Varie interviste confuse nelle quali chi pone le domande predomina sulle risposte dell’intervistato.  Per quel poco che ho leggiucchiato qua e là, perché alla fine l’ho abbandonato

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